mercoledì, 04 novembre 2009
STORACE SUPERSTAR: OLTRE 10MILA FANS SU FACEBOOK E SOLO IN DUE MESI

Noi Clandestini è da un po' che lo tenevamo d'occhio, forse per lumgimiranza, forse perchè allenati a vedere e valutare ciò che succede nella rete, stiamo parlando del successo avuto da Francesco Storace quando ha deciso di aprire una pagina su Facebook, aveva iniziato con un profilo personale e avendo raggiunto la quota massima di amici, aveva aperto nuove pagine chiamandole Francesco Storace 1,2 eccetera, poi l'apertura della pagina ufficiale, e da lì è stato un balzo, oggi è arrivato a raggiungere 10.188 sostenitori ed in poco più di due mesi, davvero un successo.
Storace è uno tra i pochi che certamente ha saputo valutare e capire o meglio carpire i segereti della rete in modo da farne uno strumento di informazione e di aggiornamento, cosa che peraltro ha fatto e sta facendo anche nel suo blog, è puntuale, sempre aggiornato ed utilizza lo strumento Facebook per comunicare con il mondo e tenere aggiornati i suoi fans su ciò che succede e sugli appuntamenti de "La Destra" .
Certamente "chapeaux" a Storace che in breve tempo ha rubato alla rete i suoi segreti, per utilizzarli come forse molti dovrebbero imparare a fare.
Elena Capra
fonte www.ilclandestinoweb.it
giovedì, 29 ottobre 2009
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Vi proponiamo oggi la puntata di Annozero (CLICCA SULLA FOTO SOPRA) andata in onda ieri sera su Rai Due. In studio, insieme al nostro Segretario nazionale Francesco Storace, due direttori di quotidiani, Belpietro (Giornale) e Polito (Riformista), la giovane esponente del Pd Serracchiani, il transgender Kristal, portavoce della comunità trans di Padova e il solito Travaglio.
Tema della trasmissione il caso Marrazzo, anche se poi il dibattito è scivolato sul presidente del Consiglio, Berlusconi. Ricatti, era il titolo della discussione proposta da Michele Santoro. Una serata che ha raccolto molti spunti interessanti, su una vicenda che, come bene ha detto Francesco Storace, l’ormai ex presidente della Regione Lazio avrebbe dovuto denunciare il giorno dopo il tentativo di estorsione da parte dei quattro carabinieri arrestati.
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mercoledì, 19 agosto 2009
COSI' APPARE L'ITALIA SUL SITO DELLA LEGA NORD
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E’ evidente che siamo in presenza di una vera e propria strategia.
Ormai le provocazioni della Lega non si contano più, ogni giorno ne trovano una per inviare un messaggio di disgregazione nazionale.
E’ grave, davvero grave, che nella maggioranza parlamentare non si metta un punto finale. E lo diciamo soprattutto agli uomini e alle donne che con noi militarono nel Msi e poi in Alleanza nazionale. Ma che ne è più dell’amore per l’Italia se al governo si continua a minimizzare la gravità di certi atteggiamenti? Davvero il potere conta di più dei valori in cui abbiamo sempre detto di credere?
Bossi come sempre spara a vuoto poi..cerca di riprendersi, lo testimonia il fatto che su sky tg 24 all’indomani delle farneticanti dichiarazioni su universita' e inno di Mameli, ha dichiarato:
"Perche' lo stato non da terreni ai giovani senza lavoro?"
Ma Bossi lo stato sei tu' fai fare una proposta di legge...
E poi i terreni dove sono scusa?
NON credo al nord...e il sud sulla tua cartina non lo troviamo......
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venerdì, 07 agosto 2009

“I politici tacciono sulla pillola abortiva“. E’ il titolo dell’intervista al cardinale di Torino, Severino Poletto, pubblicata oggi sul quotidiano la Stampa (che vi proponiamo).
Poletto ha formato un cartello di associazioni contro la Ru486, perché “non potevo tacere né assistere inerme alla banalizzazione dell’aborto”. Il fatto è che “lo Stato, il governo, il Parlamento non possono far finta di niente e lavarsene le mani. Già quattro anni fa – afferma Poletto – l’allora ministro della Salute, Francesco Storace, intervenne per bloccare a Torino la sperimentazione della pillola abortiva”.
E’ chi fa le leggi, ammonisce il cardinale, “che deve discutere e giudicare su una materia eticamente sensibile quanto nessun’altra”.
A preoccupare Poletto è soprattutto “l’afasia dei cattolici impegnati in politica. La loro voce è quasi impercettibile, eppure dovrebbero difendere la vita…”.
LEGGI la stampa_07_08_09 = intervista cardinale poletto su pillola abortiva
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mercoledì, 22 luglio 2009
di Francesco Storace
E’ semplicemente allucinante la sentenza che ha dato appena 3 anni di reclusione -chissà se mai li sconterà- ad un delinquente romeno di 36 anni che, ubriaco e senza patente, uccise un giovane romano, Marco Picano, nel febbraio scorso, ferendone gravemente la fidanzata.
Dopo l’investimento, se ne andò tranquillamente al bar a sorseggiare un’altra birra.
E lì i carabinieri lo salvarono dal linciaggio delle persone che lo avevano riconosciuto.
Oggi possiamo dire, visto che se critichi una sentenza e sei un cittadino comune rischi pure il processo per diffamazione, che i carabinieri fecero male a salvarlo…
Provino a girare su facebook, su internet, ma anche nelle case quei magistrati a tastare il polso di tantissimi cittadini, indignati perché nelle aule di tribunale si recita che la legge è uguale per tutti e poi si assiste a questo triste spettacolo.
La domanda più frequente è: “Ma se quel ragazzo ammazzato fosse stato figlio loro, la sentenza sarebbe stata uguale?”.
Magari accade che a Lucca una persona viene condannata a un anno e dieci mesi per uno sputo ad un avversario politico (di sinistra, of course).
Una vita umana vale tre anni.
domenica, 19 luglio 2009

di Francesco Storace
Il dolore è enorme. Un nostro soldato che cade in missione di pace lascia attoniti e vorrei davvero abbracciare la famiglia, i suoi amici, la comunità che lo amava.
Alessandro Di Lisio entra nella galleria degli eroi della nostra Patria. Ha servito la Nazione laddove gli era stato chiesto dal Parlamento, in una missione contro il terrorismo talebano.
Tutti ci chiediamo quanto sia giusto; ma non è onorevole chiederselo di fronte al sacrificio di una vita umana. Perché uno Stato, una comunità di Stati, non ignorano i pericoli cui vanno incontro i militari in imprese di questo genere. Mi dà fastidio una certa sinistra che strilla con l’urlo della speculazione.
Altra cosa è riflettere sugli scopi della missione, se sono ancora praticabili.
Ma lo si farà – e lo farà il Parlamento – a tempo debito, e non sulla scia di una tristissima emozione.
Noi oggi piangiamo questo eroico venticinquenne che si diceva orgoglioso su Facebook di essere “troppo di destra”. Mi ha colpito quella definizione, in un soldato indica amore viscerale per l’Italia e nessuno dovrà mai dimenticarlo.
Era in Afghanistan per portare pace e ha trovato morte, la democrazia è colpita con il sangue di un nostro ragazzo. Una vita spezzata per indossare con onore una divisa. Noi non saremo mai dalla parte di chi, con infamia, urlava 10-100-1000 Nassirya.
“…i resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane. Gli ultimi superstiti sono stati raccolti esanimi e con le armi in pugno. Nessuno si è arreso; nessuno si è fatto disarmare” (El Alamein, 1942)
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martedì, 07 luglio 2009

di Francesco Storace
Chissà quanti italiani hanno mai sentito parlare di Carlo Falvella.
Era un giovane militante del Fuan, l’organizzazione universitaria di destra, fu assassinato 37 anni fa a coltellate a Salerno.
Lo ricordiamo ancora oggi perché la memoria è per noi un valore, esattamente come il sacrificio di tanti, troppi nostri ragazzi che furono assassinati per un’idea.
Ha scritto Sergio Valese, nostro segretario provinciale a Salerno, questo ricordo che facciamo nostro:
“Il fluire del tempo non attenua il ricordo, soprattutto in quelli che vissero la tormentata stagione degli anni di piombo, di un episodio che segnò profondamente la vita non solo dei militanti del Msi-Dn e delle sue organizzazioni giovanili ma, insieme ad essi, quella di una Città intera che partecipò impietrita e commossa alla tragica scomparsa di uno dei suoi figli.
Ora che le passioni sono sopite, la memoria di quel sacrificio appare, se possibile, ancora più esemplare, oltre che per il suo alto valore morale, per il significato che assume sul versante dell’inutilità del ricorso alla violenza come strumento di lotta politica che serrò nella sua morsa, per un tempo che oggi appare incredibile e che durò molti anni, migliaia di giovani divisi dai colori dell’appartenenza ma, sicuramente, animati dalla volontà di costruire una società più giusta.
venerdì, 10 aprile 2009

di Francesco Storace
Oggi l’Italia abbraccia le vittime del terremoto con funerali solenni.
Anche noi partecipiamo dalle nostre case con mestizia, dolore, rabbia, per una tragedia che ha scosso tutti.
L’amor di Patria è risuonato in tutta la Nazione per quelle centinaia di abruzzesi spazzati via dalla catastrofe che ha devastato una regione tra le più amate.
Verrà il tempo della ricostruzione, e anche quello della verità. Qualcuno dovrà pur spiegare perché sono crollati edifici pubblici, chi doveva controllare e chi non lo ha fatto. E speriamo, fra qualche tempo, di non doversi accorgere di qualche mano lesta impegnata a fare razzia nella gestione del post-terremoto.
Berlusconi si è mosso bene, finora, anche se poteva risparmiarsi quella strana idea delle città fuori città. L’Aquila, i suoi paesi, vanno ricostruiti dov’erano, per rispetto ad una storia, ad una cultura, a radici antiche che non possono essere messe in discussione nemmeno sul piano urbanistico.
La gestione degli aiuti finora, a parte qualche inevitabile pecca, non ha registrato le solite inefficienze e di queste va dato atto a chi se ne è occupato.
Ma sentiamo di spendere una parola fortissima verso la comunità nazionale, che accompagna queste vittime all’ultimo viaggio dopo una mobilitazione encomiabile che ha dimostrato di che razza di solidarietà è fatto il nostro popolo. E, perdonate, ci tengo a ringraziare uno per uno tutti quei militanti de La Destra che si sono rimboccati le maniche per stare vicini ai nostri fratelli abruzzesi. Una partecipazione che non si vedeva da tempo.
Ora si deve ricominciare. Con il dolore nel cuore, ma si deve ricominciare. A quelle famiglie che hanno perso i loro congiunti la promessa che spenti i riflettori noi non intendiamo lasciarle sole.
Sia davvero una Pasqua di Resurrezione.
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mercoledì, 08 aprile 2009

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C/C BANCARIO n° 218020 presso : Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di
Roma Bissolati, Tesoreria- Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
Intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana, 12 – 00187 Roma.
Coordinate Bancarie (codice IBAN) sono: IT66C0100503382000000218020
SWIFT CODE – BNLIITRR
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO
Conto Corrente Postale n. 300004
Intestato a : “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24X0760103200000000300004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO
Donazioni on line: Versamenti on-line attraverso il sito web CRI all’indirizzo: http://www.cri.it/donazioni
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martedì, 07 aprile 2009
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COORDINAMENTO LITORALE NORD DEL LAZIO
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DONA BENI DI PRIMA NECESSITA'
Generi alimentari a lunga conservazione
Coperte
Latte a lunga conservazione
Pannolini
INFO e PUNTI DI RACCOLTA
CIVITAVECCHIA - Luca Pitzalis 393/70.45.976
SANTA MARINELLA - Alessio De Persio 339/56.72.736
CERVETERI - Francesco Basta 349/52.02.960
In questa settimana santa facciamo sentire la nostra solidarietà ai fratelli abruzzesi dimostrandogli che non li lasceremo soli
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